Siracusa-Pozzallo-Siracusa

Ed eccoci al secondo WE cicloturistico, questa volta ho cambiato bici e naturalmente luoghi da visitare.

4 Luglio (sabato)

Abbiamo infatti deciso, insieme ad altri tre amici, di dedicare la nostra attenzione alla parte sud della nostra amata Sicilia. Per questo siamo partiti di mattina presto per dirigerci verso Siracusa. Qui lasciate le macchine e montate le bici ci siamo diretti verso l’estremo sud dell’Isola.

Siamo partiti non prima però di fare un giro all’interno della splendida Ortigia, parte antica dell’antichissima città di Siracusa. Essa trova la sua naturale fine con il castello di Maniace, magnifica struttura militare del periodo svevo.

una volta lasciata Siracusa ci siamo diretti giù verso Cassibile. La località è nota per aver visto la firma dell’armistizio tra l’esercito italiano e gli alleati duranti la seconda guerra mondiale. Lasciato il centro di Cassibile sempre seuendo la SS.115 abbiamo proseguito per Avola e poi Noto.

Quest’ultima cittadina è bellissima, percorrendo la strada principle si resta ammaliati dalle architetture barocche, vere e proprie bomboniere conosciute in tutto il mondo. Proprio nel centro ci siamo soffermati a pranzare, personalmente non ho potuto fare a meno di notare come il periodo post covid abbia limitato, e anche di molto, il turismo straniero. Per il corso passeggiavano poche decine di turisti esclusivamente italiani, poca cosa rispetto alle migliaia di persone che quelal strada è abituata ad ospitare.

Lasciata Noto ci siamo diretti sempre più a Sud visitando prima Marzamemi, un’incantevole borgo di pescatori. La frazione è racchiusa nella nota piazzetta, qui immancabile la foto ricordo ammirando i famosi tavolini dai colori sgargianti

il nostro tour è proseguito visitando Portopalo di Capo Passero e infine l’isola delle correnti, di fatto l’ultima lingua di terra in territorio siculo.

Lasciata l’isola delle correnti abbiamo affrontato l’ultimo “sforzo”, pedalando verso Pozzallo. La strada inizialmente costeggiva decine di serre, vedere i prodotti agrigoli lasciati appassire al sole per mancanza di mercato è un vero colpo al cuore ma queste sono le dinamiche economiche moderne e di fatto noi abbiamo ben poco da farci.

Il caldo del primo pomeriggio si fa sentire e la media cala. Noi però non siamo i tipi di ciclisti che tengono conto di questo ne tanto meno ci spaventiamo del sole cocente quindi continuiamo imperterriti a pestare sui pedali.

Come al solito all’arrivo doccia, cena e birra e a letto stanchi ma contenti

5 Luglio (Domenica)

Ci svegliamo presto ma le previsioni nonostante il cielo azzurro non portano belle notizie. E’ previsto nel pomeriggio un acquazzone e noi abbiamo il problema di ritornare in macchina a Messina. Decidiamo per questo di accorciare il giro e di dirigerci direttamente alla volta di Siracusa.

La tranquillità della strada mi permette di apprezzare il nuovo assetto della bici. Ho scelto per questo viaggio di evitare le classiche borse da cicloturismo e mi sono avvicinato al mondo del Bikepacking. Devo dire che la cosa mi ha convinto parecchio, l’andatura è più veloce e la manovrabilità della bici non ne risente per nulla

Usciti da Pozzallo tagliamo la punta della nostra isola e andiamo verso Ispica, superiamo quest’ultima e dirigiamo alla volta di Rosolini. La strada in alcuni punti è perfetta e sono molti i ciclisti che incrociamo, molti gruppi impegnati nelle uscite domenicali e alcuni cicloturisti (per la verita pochi) ci tengono compagnia.

Ripassiamo per Avola e alla fine arriviamo a Siracusa. Qui dopo aver smontato le bici ci permettiamo un bel pranzetto a base di pasta e poi in macchina fino a Messina.

Un’altro bel fine settimana ciclistico è arrivato alla fine e adesso con la mente si corre a cosa organizzare per Agosto.

Dati chilometrici: (strava ha fatto le bizze)

4 Luglio: Km 119.1, Dislivello 808 mt, tempo 6h 31 m

5 Luglio: Km 63.75, Dislivello 499 mt, tempo 3h 6m

Domenico

ps per leggere altre mie “avventure” iscriviti al gruppo facebook #biciclettaatrecentossessantagradi

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