ocio all’OCSE!!!!

OCSE_AdE

Le elezioni nella nostra regione si avvicinano in maniera molto veloce, e la testimonianza è data dalla proliferazione di manifesti (quasi tutti abusivi) sui muri dei nostri paesi.

Tutti si dicono interessati alla sorte della Sicilia, sono preoccupati i vecchi volponi che per una trentina d’anni hanno bivaccato dentro il parlamentino siciliano, ma anche i giovani figli di papà che in quel parlamentino vogliono iniziare ad insediarsi.

Tra tutte le notizie che parlano della sicilia oggi ne voglio commentare una che di fatto ha attirato la mia curiosità.

Di Maio e Cancellieri rispettivamente candidato premier e candidato governatore del Movimento Cinque Stelle hanno oggi chiesto l’intervento dell’’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, in maniera tale che essa vigili sulla correttezza delle operazione di voto!!!

Praticamente per i grillini la Sicilia è equiparabile ai paesi in cui dittature la fanno da padroni. Fermo restando che i brogli elettorali sono stati una costante, ma non solo in Sicilia, non sarebbe meglio chiedere i caschi blu dell’ONU, o finanche commissariare la Sicilia, almeno fino a quando i siciliani non imparino a votare?

Personalmente infatti credo che piu che brogli, i siciliani dovrebbero imparare a scegliere, perché sono sicuro che i brogli ci possano anche stare (in una piccola percentuale) ma mai quanto la scelta consapevole dei siciliani, di affidarsi sempre alla stessa politica trita e ritrita, che nulla fino adesso ha fatto per la nostra bellissima e martoriata terra.

Domenico

la Catalogna.

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Una regione unita che protesta contro il governo, questo è la Catalogna, regione della Spagna che desidera, vuole e letteralmente combatte per avere l’indipendenza.

Gli spagnoli sono sempre stati accumunati agli italiani, ma in questo caso, indipendentemente dalle ragioni, stanno dando agli italiani una grande lezione.

La voglia di combattere per quello che si crede giusto, una volontà che non sente ragioni, che sfida l’autoritarismo della polizia (altro che quella italiana), che non sente ragioni perché si crede nel giusto.

Con le loro proteste i baschi stanno fornendo al mondo intero la consapevolezza che si può e si deve lottare per ottenere quello che si vuole, una consapevolezza che ormai in Italia si è smarrita da un pezzo.

Una protesta che con lo sciopero coinvolge tutti, anche quei dei pallonari del Barcellona con Leo Messi e compagni pronti ad unirsi agli scioperi generali, e con gli stadi vuoti perché ci sono cose più importanti di una partita di pallone.

Domenico

Pasticci a cinque stelle.

caos

Io non so chi ha ragione tra Giulivi e Cancellieri, come non so chi ha ragione tra Di Maio e gli ortodossi, come non so chi ha ragione tra la Raggi e Marra, come non so chi ha ragione tra Pizzarotti e Grillo.

So solo che i “pasticci” stanno iniziando ad essere molti, forse troppi, per un movimento che aveva fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia.

L’impressione è che quello che era una speranza di un nuovo modo di fare politica, si sta tramutando nel “solito” movimento politico in cui le correnti la fanno da padroni.

A volte penso che molti degli scandali sono montati ad arte, altre volte penso che forse è l’inesperienza dei grillini a farli decollare, altre volte ancora che forse il movimento di Grillo inizia a dare fastidio.

Ma come al solito mi limito a guardare i fatti, e facendolo non vedo altro che stracci che volano tra ex compagni di partito spinti da interessi personali, quando questo avviene mi chiedo dove sta la differenza tra un normale partito e quello che era una speranza per milioni di cittadini, una speranza che almeno per me sta iniziando a svanire.

Domenico