Genova e le grisaglie…

Una delle cose più ignobili di questo paese è lo scarico della responsabilità dopo una tragedia.
Il crollo del ponte a Genova è un esempio significativo.
Non si è ancora posata la polvere, i cani stanno cercando ancora le vittime, i vigili del fuoco lavorano, le forze dell’ordine hanno le divise piene di polvere ma…tutti i politici rilasciano già dichiarazioni di fuoco.

La colpa è del precedente governo…Si sapeva da tempo….i vertici si dimettano…troveremo i colpevoli…applicheremo le penali….

I signori in grisaglia, anche quelli che erano abituati alla maglietta, ormai sanno come fare per avere un po’ di pubblicità con la loro retorica da politicanti, giovani ma navigati.

Sarebbe meglio osservare in religioso silenzio il lavoro dei soccorritori pregando che essi salvino qualche altra vita, o che riescano a trovare qualche disperso invece di occupare le pagine dei giornali.

Le responsabilità saranno accertate dalla magistratura e come spesso accade in Italia i colpevoli non pagheranno quasi nulla.

A voi soccorritori (qualunque casacca indossiate) tutto il mio orgoglio di italiano colpito

A voi invece ignobili politicanti da strapazzo (qualunque casacca indossiate) il disprezzo di chi non riesce più a credervi.

Domenico.

Iniziano le grandi manovre….

In un paese degradato al massimo con nulla da salvare se non qualche rifacimento, iniziano le grandi manovre elettorali in vista delle prossime amministrative.

Da quello che si sente in giro sarà veramente difficile scegliere chi votare, visto che tutti per una cosa o l’altra non mi soddisfano.

Come in campo nazionale le accozzaglie (vedi lega e M5S) la fanno da padrona, persone che nulla hanno da spartire ma che si propongono forse alla ricerca del posto fisso….

Anche in questo caso ….continuiamo ad aspettare.

PS gli antichi dicevano….cu nasci tunnu non po moriri quadratu….e invece di tonni, per ora si vedono solamente squali!!!!

Domenico

Continuiamo ad aspettare….

Il governo è insediato da un po’, e molti non solamente io, ormai iniziano a fare i primi bilanci.
Personalmente vedo di buon occhio la nuova politica di Salvini contro quell’immigrazione clandestina che sembra essere una vera e propria piaga.
Di contro sotto il profilo economico vedo idee un tantino “confuse”, sia per la copertura finanziaria che per la strada futura da intraprendere.
Tramontate le poszioni del “non euro”, riposizionato il reddito di cittadinanza, rinviate le norme sul costo del lavoro.

Prendo atto anche di tutto quello che è stato legato al decreto dignità, un decreto che di fatto sembra solamente la continuazione della campagna elettorale. La delocalizzazione è svuotata dal fatto che le norme si riferiscono alle aziende che portano la produzione fuori dai confini europei, (i dati dicono che sono la minoranza), relativamente al lavoro precario prendo per buone le affermazioni che gli stessi lavoratori fanno (meglio un lavoro precario che nessun tipo di lavoro), e non credo che le parole di DI Maio riusciranno a convincere gli imprenditori a dare sempre posti a tempo indeterminato, non parliamo poi dell’azzardopatia con la stretta sulle società private ma non quelle pubbliche.

E che dire su quanto è successo sui vaccini, che dopo giorni di discussioni hanno prodotto solamente ….un’autocertificazione.

Domenico