La politica del NO……

Altro che Cetto……
Di Maio dice NO a Berlusconi e NO a Renzi, ma Renzi dice NO a Di Maio, Berlusconi dice SI a Salvini ma NO a Di Maio, Salvini dice SI a Berlusconi e SI a Di Maio, Martina dice SI a Renzi ma Ni a Di Maio, la Meloni non dice ne Si ne NO…l’Europa dice SI ai sacrifici e NO al populismo…..Mattarella non sa che fare…….

La politica italiana è fatta tutta di SI e tutta di NO….a rimetterci il popolo che a 60 giorni dalle elezioni non sa chi ha vinto e tanto meno chi vincerà…….

Domenico

The bike…..

Molti mi domandano della ragione della mia passione della bici.
La bici pretende impegno ma dà soddisfazioni.
La bici ti fa stare bene.
La bici ti mette alla prova.
Con la bici viaggi per tutta la provincia in maniera lenta, assaporandoti ciò che succede.
Con la bici conosci altri “pazzi” che vanno solo in bici.
Con la bici puoi programmare anche viaggi impegnativi (come sto facendo io) e fare affidamento solo ed esclusivamente su te stesso.
C’è cosa più bella????

Domenico

poche idee…tutte confuse!!!

L’attuale fase politica italiana fa capire anche a chi di politica non ne mangia, quanta improvvisazione vi sia nelle classi politiche attuali.

Il gioco al ribasso del Movimento cinque stelle, uscito vincitore dalle elezioni che prima parla di programmi e poi cerca di giocare con due mazzi di carte, allettando prima il centrodestra e poi il PD (che tra di essi hanno programmi diversi, e allora di quale programma parla DI Maio??)

I giochi di potere all’interno del centro destra che prima vanno al Colle come partito e poi come coalizione (l’importante che si decidano)



L’inutilità del centro sinistra nel quale Renzi aspetta l’evolvere della situazione e allo stesso tempo Martina cerca di avere una legittimità che il suo stesso partito non gli fornisce.

Tutti però a prendersela con la legge elettorale approvata dalla scorsa legislatura e votata da persone che adesso dicono che non garantisce…. la governabilità.

Nel mezzo a tutto questo l’Italia, ferma al palo in attesa di un governo, che stando cosi le cose anche se arriverà avrà vita brevissima.

Non sarebbe allora meglio un governo del presidente che faccia una nuova legge elettorale e poi in autunno tutti di nuovo a votare?

Domenico