Cosa ci lascia in dote il Coronavirus???

Era da tanto che su questo sito non ospitavo qualcosa al di fuori delle biciclette, ma quello che è successo in questi giorni ha qualcosa dell’incredibile.

Il famigerato Corona virus, nome popolano del Covid-19 è sbarcato ufficialmente in Italia il 19 Febbraio, quando all’ospedale di Codogno si è presentato per la seconda volta il “paziente 1”. L’uomo, un manager che aveva a fine Gennaio partecipato ad una cena con un amico che era rientrato dalla Cina, all’inizio aveva sottovalutato i sintomi e solo grazie alla moglie si è avuta la certezza che aveva incontrato un potenziale portatore sano.

Da quel momento in meno di dieci giorni nel paese si è avuta un’ondata di panico senza precedenti. Panico che aumentava all’aumentare dei “positivi” e dei decessi (dodici ad oggi).

Da quel momento la classe politica, i giornalisti, buona parte della popolazione ha iniziato a effettuare manovre degne della peggior malattia della storia.

Al di fuori purtroppo dei decessi, che giova ricordare ha interessato persone con patologie gravi pregresse, la cosa più grave di questa malattia è stata l’immagine che come paese abbiamo fornito.

Le scene di isteria ai supermercati. la corsa disperata al mercato nero dell’amuchina e delle mascherine. I parlamentari che sono entrati in Parlamento coperti da inutili mascherine chirurgiche. Tutto ha contribuito a far capire che l’Italia non è pronta ad affrontare un qualsiasi tipo di emergenza.

Poche ricerche bastavano a demolire la paura. Bastava ad esempio quanto detto dall’Istat relativamente ai decessi negli anni passati per polmonite, influenza, setticemia o tubercolosi. (si avete capito bene in Italia si muore ancora per tubercolosi)

Bastava avere un attimo di calma nelle risposte istituzionali, senza che i politici si lasciassero andare all’isteria collettiva, a meno che…..

Dall’esordio del Coronavirus in Italia non si parla più di crisi politica. Viene giustificata l’instabilità economica dovuta alla cattiva gestione. Si chiedono più sacrifici alla popolazione….come ho detto più volte a pensar male si fa peccato ma spesso….. si indovina!!!

Alla fine cosa ci ha lasciato il virus? ci ha lasciato una porzione di paese in ginocchio, con attività produttive che forse hanno ricevuto la mazzata finale, (come ad esempio i bar costretti a chiudere, chissà poi perche alle 18.00). Ci ha lasciato alberghi che hanno subito disdette per oltre il 75%. Ci ha lasciato l’idea di un paese nel quale un battito di ciglia si trasforma in tempesta. Ci ha lasciato tonnellate di pasta smaltite in 24 ore e soprattutto l’ennesima storia da raccontare ai nostri nipoti.

Un ultima cosa, più che pensare al Virus ci sarebbe da pensare ai cardiopatici, a chi è affetto da malattie tumorali, a coloro che soffrono ogni giorno tra l’indifferenza generale, ai fibromalgici, ai trapiantati, ai ragazzi con disabilità gravi lasciate per mancanza di fondi solo con l’assistenza dei familiari,a tutti coloro che lottano ogni giorno dopo un incidente sul lavoro, insomma a molti cittadini italiani che allo stato attuale non hanno nessuna forma di assistenza

Domenico.

PS…..ora mi faccio un giro in bici per smaltire la rabbia

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