Me lo aspettavo….

Se lo aspettava…..

Tante erano state le minacce da quando era arrivato nel quartiere di Brancaccio, il quartiere dove era nato 56 anni prima.

Era rimasto solo nella sua attività, un attività che cercava di far conoscere ai giovani i danni della criminalità sul tessuto sociale.

Predicava spesso che la gioia della vita era superiore al potere fallace dei soldi guadagnati delinquendo, cercava per questo di organizzare attività che potessero coinvolgere i ragazzi del suo quartiere per toglierli dalla strada, e ci riusciva grazie alla sua personalità-

Non aveva paura di schierarsi dall’altare contro i boss palermitani, voleva smuovere la società civile ma nella Palermo di quegli anni le sue omelie rimasero inascoltate.

Fu ucciso da un commando mafioso nel giorno del suo 56esimo compleanno, era solo e accolse i suoi assassini con le parle “me lo aspettavo”.

Quello che non era riuscito a fare in vita riuscì a fare da morto, la sua uccisione suscitò sdegno in tutto il paese, sono rari infatti gli uomini di chiesa uccisi dalla mafia e lui divenne un simbolo.

Una delle sue frasi più vere è quella in cui chiede agli “onesti” di non stare in silenzio davanti alla criminalità, un silenzio che a volte rende complice della stessa criminalità.

E’ diventato beato nel 2012 segno questo che ancora il suo ricordo rimane indelebile, un ricordo che anch’io nel mio piccolo voglio onorare.

Domenico

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