Archivi del mese: febbraio 2016

Nel ricordo di chi vive, e a volte muore…

la torre

Vorrei ricordare con voi tre uomini.
Uno purtroppo non c’e’ piu, due vivono in un limbo.
Latorre e Girone sono dei marinai italiani, fanno parte di un corpo scelto (i fucilieri di marina) della marina italiana, da QUATTRO anni sono inquisiti per una storia che nella sua chiarezza lascia l’amaro in bocca. Sono stati accusati dall’India di aver ucciso due pescatori mentre erano impegnati in un servizio antipirateria su una nave italiana, le risultanze balistiche smentiscono gli indiani, le indagini smentiscono gli indiani, i fatti smentiscono gli indiani ma loro rimangono indagati. Latorre è in italia per motivi di salute, Girone è ancora di fatto trattenuto in India in attesa di un processo, di fatto sono stati dimenticati dalle istituzioni ITALIANE.

L’altro era un bravo poliziotto, si chiamava Rosario Sanarico, era nato nel 63, è morto per cercare un corpo ucciso da una mano assassina, è morto incastrato in una chiusa di un canale del Brenta in provincia di Padova. Aveva partecipato a innumerevoli azioni di soccorso (non ultime le operazioni sulla Costa Concordia), lascia la moglie e due figli. Era un eroe silenzioso, è morto da eroe.

Vite dimenticate da uno stato a cui interessa la stepchild adoption, dimenticate da un popolo cui interessa il festival di Sanremo, dimenticati da gente che parla della Juve ma che non conosce i suoi eroi, che vivono e a volte muoiono per onorare il tricolore che portano sul braccio.

ONORE A LORO….SEMPRE

Domenico

Non è di certo colpa del cane….

cacca cane 2

Tutti sapete che ho un cagnolone, e se lo sapete spesso mi/ci avete visto in giro.
Oggi nel mio solito giretto, mentre stavo ritornando verso casa ho visto l’ennesimo atto di inciviltà che mi ha fatto schifo!!
Mentre stavo ritornando il mio Victor ha fatto il suo bisognino (che tanto “ino” non era), mi trovavo in via Pascoli e dopo aver raccolto ciò che aveva depositato il mio amico mi sono diretto nuovamente verso il lungomare puntando uno dei pochi cestini dei rifiuti (quello di fronte allo Splash). Girato l’angolo la mia attenzione è attirata da una signora con un cane di piccola taglia. Conosco la donna per aver nel passato scambiato qualche parola con lei, è una signora abbastanza in vista per via del suo “impegno civico”, vedo che il suo cane fa il suo bisognino (questa volta visto il cane sicuramente “ino”) sul marciapiede di fronte la pizzeria. La signora mi vede e dopo aver cercato il fazzolettino in tasca raccoglie quanto depositato, è a due (DUE) metri dal cestino, ma lei con noncuranza prende quanto raccolto e lo lancia dal muretto in spiaggia!!!!

Mi avvicino e gli faccio notare che il cestino è a due (DUE) metri, lei mi dice qualcosa riguardo il fatto che però l’ha raccolta (e meno male), io gli dico che equivale a raccogliere l’immondizia a casa e gettarla in un altra stanza, lei si “innervosisce”, io pure…finiamo la discussione.

Non è il cane che fa schifo, ma i padroni come questa “tipa” che lo fanno. Padroni che non hanno neppure lontanamente idea di cosa voglia dire rispetto per l’ambiente e cultura civica…

Domenico

Si, No, grazie non voto……

referendum

In democrazia anche il “grazie non voto” è una manifestazione di democrazia, questo secondo me è un punto imprescindibile.
I risultati del referendum sull’inceneritore sono schiaccianti a favore del NO, ma…..
cosa vogliamo fare di chi ha preferito non votare?

Molti dicono che bisogna dare la possibilità ai cittadini di esprimersi, ma come si vede spesso essi non vogliano farlo, e le spiegazioni perché questo avviene sono tante. Molti hanno paura di farlo, altri non si impegnano neppure per andare ad esercitare quello che di fatto è un loro diritto/dovere, ad altri ancora non frega proprio nulla (alla faccia della cultura civica).

Personalmente credo che chi voleva votare SI avrebbe fatto meglio ad andare a scriverlo sulla scheda elettorale, ma sempre personalmente credo che non si può fare a meno di pensare che il referendum non sia stato una bella pagina di democrazia nel comprensorio del mela, e che comunque gli organizzatori debbano fare i conti con le migliaia di persone che hanno preferito disertare le urne.

Domenico

Non è interessante ma la mia scheda sarebbe stata “NO”.
Ho cercato sul web ma neppure i comuni interessati hanno dati esatti del corpo elettorale che aveva diritto a partecipare al referendum.