Archivi del mese: giugno 2015

Lo schiaffo all’Europa.

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Non so chi ha ragione nella situazione “Grecia”, tutti durante le dichiarazioni di rito sembra che sono dalla parte della giusta causa, ma…un NO cosi forte, squillante e fuori dalle righe non c’era mai stato. Il premier greco ha deciso di infischiarsene degli ultimatum di quell’Europa di banchieri e burocrati che a sua detta stanno strangolando il suo paese. Ha deciso per questo di rimettere tutto in mano al popolo, tramite un referendum.

Dovrebbe essere questa la democrazia diretta, quella democrazia che molti nel palazzo di vetro non vogliono, spaventati dal fatto che la stessa democrazia che li elegge, può togliere loro il potere che si sono ritagliati. La Grecia può mettere in difficoltà anche l’Italia (lo può fare perché siamo fortemente “esposti”) ma il suo premier sta portando avanti un discorso di dissuasione verso coloro che sull’altare dei numeri stanno mettendo in difficoltà molti paesi (Italia compresa).

Ci vuole coraggio o incoscienza a farlo e a Alexis Tsipras il coraggio non manca, e forse non manca neppure un po di incoscienza, di certo sta tracciando una strada, quella strada che avrebbero potuto e potranno nel futuro percorrere altri, perché i sacrifici vanno decisi dal popolo e non certo dalla Merkel!!!

Domenico

Serata di sport in quel di Venetico.

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E mentre nel nostro paese sembra che l’estate non sia ancora arrivata (un esempio su tutti? il degrado del litorale), gli altri paesi agiscono. Complimenti a loro, alle loro amministrazioni e ai volontari che riescono a portare aventi le idee legate allo sport (a Rometta la scorsa domenica si è tenuta la I^ edizione della gara ciclistica “Vivi Rometta”).
domenico
ps dimenticavo…continuate a sonnacchiare, i nostri giovani vi ringraziano.

Scappiamo?

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Sono molte le persone, che sognano di cambiare vita e fuggire dal nostro paese, molti l’hanno già fatto, trasferendosi in località marine in cui il tenore di vita generale permette di vivere con una cifra modesta. In giro per il mondo ci sono, località incantevoli in cui con 300/350 euro si può vivere bene, vediamone alcuni:

Costarica. Il paese dell’america centrale vanta un’economia in espansione, la capitale (San Jose) presenta buone infrastrutture viarie, e negozi di buon livello. La vita è veramente economica, per questo motivo il Costarica ha meritato l’appellativo di nazione “low cost”. Si può trovare un grande appartamento al centro, attorno ai 300 euro, se si sceglie una “location” un po’ più periferica il costo si aggira attorno ai 200 euro. Per un pasto completo al ristorante si spende attorno ai 3 euro a persona.

Kenya. Il paese africano vanta una nutrita comunità di stranieri attirati dalle magnifiche spiagge e dalla vita abbordabile. Una villa in spiaggia si può acquistare attorno ai 120.000 euro, mentre se si preferisce l’affitto ogni mese si spenderà dai 250 ai 300 euro. La spesa nei supermarket è mediamente il 50% più economica di quella italiana, se si scelgono i mercatini paesani il risparmio può arrivare fino al 75/80 %.

Thailandia. Tutti hanno pensato qualche volta nella vita alle spiagge thailandesi. Un appartamento piccolo ma confortevole sulla costa è affittato attorno alla cinquantina di euro, un pranzo al ristorante 2,5/3 euro, per una bottiglia d’acqua si spende attorno a 0,10 €

Belize. Anche il Belize è nella media dei paesi centro americani, non vi è ristorante che presenterà, per un pasto completo, un conto superiore ai 5 €, una villa fuori dalla capitale costa attorno ai 200 euro. I prodotti locali costano un decimo di quelli italiani. La politica fiscale statale permette poi l’esenzione delle tasse se si hanno più di 45 anni, e questo rende il paese un vero …”paradiso fiscale”.

Filippine. In pensione a 35 anni (se si versa ad una banca una cifra di 35.000 €), posti incantevoli e indigeni cordiali, questi sono gli ingredienti che fanno delle Filippine un paese perfetto. Come se non bastasse, un affitto “decente” va attorno ai 130 euro, un pasto al ristorante 2 euro, un pasto per strada (fornendosi nelle tantissime bancarelle) 0,50 €.
A.m.