Archivi del mese: maggio 2015

Elezioni regionali 2015.

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Le sfide all’interno del governo.

Le elezioni serviranno inizialmente a testare se gli Italiani gradiscono la “cura” Renzi. Il Premier conosce l’importanza di queste consultazioni, soprattutto in questo periodo che per il suo partito è un momento difficilissimo, con le diatribe e gli abbandoni che hanno accompagnato il passaggio della legge elettorale. Renzi non può permettersi passi falsi, in caso di sconfitta dei suoi candidati, la minoranza interna del partito democratico potrebbe chiedere la sua testa, ed è per questo motivo che si è affannato a dichiarare che le regionali non influiranno sull’azione di governo. Renzi si gioca molto in Liguria, il premier ha confermato l’appoggio alla sua candidata, quella Raffaella Paita al centro di tanti scandali negli ultimi mesi, nel caso di una vittoria della donna il risultato sarebbe oltremodo amplificato dalla forza dell’avversario (Giovanni Toti, uomo molto vicino a Berlusconi) e potrebbe dare un po’ di respiro all’ex Sindaco di Firenze. Importante per il Governo anche la sfida in Campania, il PD punta su De Luca (anch’egli al centro di alcuni scandali e definito impresentabile dalla commissione antimafia) la scelta osteggiata dalla minoranza DEM potrebbe aprire scenari preoccupanti per il governo, e l’eventuale sconfitta dell’ex Sindaco di Salerno, innescherebbe l’ennesima frizione con gli alleati di governo.

I ferri corti delle opposizioni.

Importante anche la sfida delle opposizioni, soprattutto in Puglia si misurerà la forza del primo oppositore di Berlusconi, quel Raffaele Fitto che ha “forzato” per avere un candidato, in contrapposizione con la Poli Bortone presentata da Berlusconi. I colonnelli di Forza Italia attendono queste elezioni per tirare le somme su un partito che sembra volersi disgregare, la storia pero insegna che nel momento di difficoltà il “Silvio Nazionale” dà il meglio di se, e i tour elettorali cui si sta sottoponendo in questi giorni sembrerebbe confermarlo.

Le altre sfide elettorali.

Tra i partiti maggiori sarà Importante anche la competizione tutta interna della lega, in Veneto. I verdi hanno operato, di fatto, una scissione con Tosi che ha abbandonato il partito di Salvini ed ha presentato una lista singola, collegata al suo nome. Un eventuale vittoria del Sindaco ex leghista di Verona potrebbe sancire uno stop alla linea aggressiva, che in questi giorni sta tenendo il segretario della lega. Importante e da valutare, anche il M5S. Si dovrà infatti capire se il partito di Grillo riuscirà ad erodere ancora consensi, soprattutto dopo la dura opposizione che sta effettuando a livello nazionale, in tutte le regioni al voto i “grillini” presentano candidati propri, e tanta è l’attesa sul risultato che riusciranno ad ottenere dalle urne.




Ditelo se basta un articolo su un piccolo blog!

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Molti ricorderanno il mio post sull’abbandono della villetta di Spadafora (www.domenicoromano.it/?p=199). Il post verteva su una fotografia scattata l’8 maggio e pubblicata il 20 maggio in cui si vedeva l’abbandono e il degrado di una porzione di verde pubblico nel nostro paese. Quale il mio stupore quando stamani, nella mia solita passeggiata mattutina con il mio cane, ho visto l’erba (o per meglio dire la savana) tagliata. Significa che il nostro comune funziona su…segnalazione?

Il mio non è un piccolo blog paesano ma se ha questo potere basta dirlo, inizierò a postare le foto delle buche nella strada, dei marciapiedi staccati, della pulizia mancante. Non posso credere che ho questo potere perciò mi limito a pensare che sia una coincidenza, una delle tante coincidenze che avvengono nel mio piccolo paese, dove tutti sanno ma nessuno parla!
Domenico Romano
ps l’erba è stata tagliata ma le bottiglie di birra sono aumentate, segno questo che la piazza è “ben” frequentata.

voto di scambio per le regionali del 2012.

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Il blitz della polizia valutaria della GDF ha posto l’attenzione su un sistema di corruzione elettorale tendente all’elezione di alcuni “amici” alla sala d’Ercole. L’inchiesta ha scoperchiato un sistema che vedeva un faccendiere, in contatto con alcuni boss, fare da “trade d’union” con alcuni politici candidati per raggiungere uno scranno di rilievo nella politica siciliana. Ai domiciliari sono finiti 2 attuali deputati dell’Ars (Nino Dina, eletto nelle file dell’Udc, oggi presidente della commissione Bilancio del parlamento siciliano, Roberto Clemente, eletto alla Regione con Pid-Cantiere popolare) un candidato (Franco Mineo, già deputato regionale, che nel 2012 si candidò con Grande Sud), ed un ispettore gdf (Leonardo Gambino), oltre al faccendiere (Giuseppe Bevilacqua).L’inchiesta ha portato alla luce delle situazioni inquietanti, i politici promettevano favori a go go, regalavano pacchi di pasta (degli aiuti UE), e riuscivano ad intercettare favori delle forze dell’ordine e dei boss mafiosi. Cosa dire quando avviene ciò? la politica è sporca ma non lo è perché è brutta, ma solo perché i politici sono sporchi, e i “pseudo politici” non fanno eccezione.
Domenico Romano