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La Diciotti e quel che emerge…..

La Diciotti doveva salvarli senza sé ne mà, perché ognuno che va per mare sa benissimo che la vita umana, di qualunque pelle, tra le onde e sacra.
Detto questo…. La gestione di tutta la vicenda della nave della Guardia Costiera ha evidenziato molti problemi, nell’ordine:
A) Quale è la linea del governo ? (quella di Salvini o quella di Fico e di alcuni grillini)
B) Quale linea devono tenere le forze dell’ordine? (respingimento o accoglienza)
C) Cosa succederà quando avverrà un altro “salvataggio”?
D) Cosa farà l’Europa con i prossimi sbarchi? (L’accoglienza ( grande risultato spacciato dal governo) è su base volontaria, abbiamo visto che nel vecchio continente di volontari ce ne sono pochi….
Come se non bastasse poi in tutta la vicenda arriva la messa in stato d’accusa del ministro dell’Interno, e adesso? Dobbiamo seguire la linea dei duri e puri dei grillini di qualche semestre fa? Quella nuova di aspettare gli eventi? Quella di Di Maio che parla senza dire nulla?
Insomma tante contraddizioni e nessuna chiarezza, cosa che dal giuramento del governo avviene quasi quotidianamente.
Domenico

Iniziano le grandi manovre….

In un paese degradato al massimo con nulla da salvare se non qualche rifacimento, iniziano le grandi manovre elettorali in vista delle prossime amministrative.

Da quello che si sente in giro sarà veramente difficile scegliere chi votare, visto che tutti per una cosa o l’altra non mi soddisfano.

Come in campo nazionale le accozzaglie (vedi lega e M5S) la fanno da padrona, persone che nulla hanno da spartire ma che si propongono forse alla ricerca del posto fisso….

Anche in questo caso ….continuiamo ad aspettare.

PS gli antichi dicevano….cu nasci tunnu non po moriri quadratu….e invece di tonni, per ora si vedono solamente squali!!!!

Domenico

Continuiamo ad aspettare….

Il governo è insediato da un po’, e molti non solamente io, ormai iniziano a fare i primi bilanci.
Personalmente vedo di buon occhio la nuova politica di Salvini contro quell’immigrazione clandestina che sembra essere una vera e propria piaga.
Di contro sotto il profilo economico vedo idee un tantino “confuse”, sia per la copertura finanziaria che per la strada futura da intraprendere.
Tramontate le poszioni del “non euro”, riposizionato il reddito di cittadinanza, rinviate le norme sul costo del lavoro.

Prendo atto anche di tutto quello che è stato legato al decreto dignità, un decreto che di fatto sembra solamente la continuazione della campagna elettorale. La delocalizzazione è svuotata dal fatto che le norme si riferiscono alle aziende che portano la produzione fuori dai confini europei, (i dati dicono che sono la minoranza), relativamente al lavoro precario prendo per buone le affermazioni che gli stessi lavoratori fanno (meglio un lavoro precario che nessun tipo di lavoro), e non credo che le parole di DI Maio riusciranno a convincere gli imprenditori a dare sempre posti a tempo indeterminato, non parliamo poi dell’azzardopatia con la stretta sulle società private ma non quelle pubbliche.

E che dire su quanto è successo sui vaccini, che dopo giorni di discussioni hanno prodotto solamente ….un’autocertificazione.

Domenico