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L’ARS e le pensioni

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In un paese, l’Italia, il raggiungimento dei requisiti per andare in pensione è abbastanza complicato, e per questo fa specie un articolo pubblicato dalle varie testate nazionali.

In esso si analizza le spese per le pensioni dell’assemblea regionale siciliana, una sorta di parlamentino in cui siedono in virtù dello statuto speciale della nostra regione, 90 deputati (chiamati onorevoli). All’interno dell’ARS vengono pagate le pensioni alla fine della legislatura, tra queste alcune sono di reversibilità, ancora tra quest’ultime qualcuna si riferisce al 1947, e viene pagata a un eletto niente di meno che nel Partito Monarchico!!!

Si scopre cosi che ben 130 parenti di ex “onorevoli” vengono pagati per quasi 600.000 euro l’anno, mentre 180 sono le pensioni “dirette” che ci costano quasi 900.000 euro al mese.

Facendo una semplice divisione si scopre cosi che in media un parente prende oltre 4.000 euro al mese, mentre un ex “senatore” ancora in vita attorno ai 5.000 euro. Le cifre si riferiscono anche a coloro che si sono seduti sugli scranni di palazzo dei normanni per qualche seduta, come ad esempio Salvatore Caltagirone (ex Alleanza Nazionale) che ha partecipato a cinque sedute nel 2001, e che adesso percepisce “solo” circa 3.000 euro al mese come vitalizio.

Di certo tutto regolare e legittimato dalle leggi regionali, ma di certo noi siciliani qualche pensiero quando vediamo il nostro “onorevole di riferimento” dovremmo pur fargliela….

Domenico.

PS. Forse adesso si capisce perche alcuni scelgono di andare alla regione….

Gli eroi moderni…

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I genitori sono disposti a fare tutto per i propri figli, almeno alcuni!
Caterina Rizzo lo è, è una mamma che è disposta ad incatenarsi per la propria ragazza, lottando contro una politica becera, che sull’altare di una programmazione che non c’e’, vuole chiudere il centro di eccelenza di cardiochiururgia di Taormina.
Non conosco benissimo la questione, ma so per certo alcune cose:
A) non si gioca con la salute dei cittadini soprattutto dei giovani cittadini
B) non c’e’ programmazione che tenga (nè economica nè politica) quando sull’altare di presunti, (perche sono solo presunti) risparmi economici si deve costringere gli ammalati a farsi centinaia di chilometri in macchina.
C) la politica siciliana non ha mai fatto nulla di buono, anzi in presenza di eccelenze (in ogni campo) cerca di “mettere il bastone fra le ruote”.

Conosco Caterina e so che non dice le cose a vanvera, so per questo che la chiusura di Taormina checchè ne dicano a Messina, a Palermo, a Roma è una grandissima “minchiata” (permettetemi l’eufemisco siculo).

So anche che lei non smetterà di lottare, perche lei e quelli come lei incarnano gli eroi siciliani, quegli eroi siciliani stanchi di essere governati da chi probabilmnete non sarebbe neppure capace di governare a casa propria.

Vai Caterina io (e molti altri) siamo con te…..non perche ti conosco ma perche lo meriti.

Domenico

Non è di certo colpa del cane….

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Tutti sapete che ho un cagnolone, e se lo sapete spesso mi/ci avete visto in giro.
Oggi nel mio solito giretto, mentre stavo ritornando verso casa ho visto l’ennesimo atto di inciviltà che mi ha fatto schifo!!
Mentre stavo ritornando il mio Victor ha fatto il suo bisognino (che tanto “ino” non era), mi trovavo in via Pascoli e dopo aver raccolto ciò che aveva depositato il mio amico mi sono diretto nuovamente verso il lungomare puntando uno dei pochi cestini dei rifiuti (quello di fronte allo Splash). Girato l’angolo la mia attenzione è attirata da una signora con un cane di piccola taglia. Conosco la donna per aver nel passato scambiato qualche parola con lei, è una signora abbastanza in vista per via del suo “impegno civico”, vedo che il suo cane fa il suo bisognino (questa volta visto il cane sicuramente “ino”) sul marciapiede di fronte la pizzeria. La signora mi vede e dopo aver cercato il fazzolettino in tasca raccoglie quanto depositato, è a due (DUE) metri dal cestino, ma lei con noncuranza prende quanto raccolto e lo lancia dal muretto in spiaggia!!!!

Mi avvicino e gli faccio notare che il cestino è a due (DUE) metri, lei mi dice qualcosa riguardo il fatto che però l’ha raccolta (e meno male), io gli dico che equivale a raccogliere l’immondizia a casa e gettarla in un altra stanza, lei si “innervosisce”, io pure…finiamo la discussione.

Non è il cane che fa schifo, ma i padroni come questa “tipa” che lo fanno. Padroni che non hanno neppure lontanamente idea di cosa voglia dire rispetto per l’ambiente e cultura civica…

Domenico