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ocio all’OCSE!!!!

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Le elezioni nella nostra regione si avvicinano in maniera molto veloce, e la testimonianza è data dalla proliferazione di manifesti (quasi tutti abusivi) sui muri dei nostri paesi.

Tutti si dicono interessati alla sorte della Sicilia, sono preoccupati i vecchi volponi che per una trentina d’anni hanno bivaccato dentro il parlamentino siciliano, ma anche i giovani figli di papà che in quel parlamentino vogliono iniziare ad insediarsi.

Tra tutte le notizie che parlano della sicilia oggi ne voglio commentare una che di fatto ha attirato la mia curiosità.

Di Maio e Cancellieri rispettivamente candidato premier e candidato governatore del Movimento Cinque Stelle hanno oggi chiesto l’intervento dell’’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, in maniera tale che essa vigili sulla correttezza delle operazione di voto!!!

Praticamente per i grillini la Sicilia è equiparabile ai paesi in cui dittature la fanno da padroni. Fermo restando che i brogli elettorali sono stati una costante, ma non solo in Sicilia, non sarebbe meglio chiedere i caschi blu dell’ONU, o finanche commissariare la Sicilia, almeno fino a quando i siciliani non imparino a votare?

Personalmente infatti credo che piu che brogli, i siciliani dovrebbero imparare a scegliere, perché sono sicuro che i brogli ci possano anche stare (in una piccola percentuale) ma mai quanto la scelta consapevole dei siciliani, di affidarsi sempre alla stessa politica trita e ritrita, che nulla fino adesso ha fatto per la nostra bellissima e martoriata terra.

Domenico

L’ARS e le pensioni

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In un paese, l’Italia, il raggiungimento dei requisiti per andare in pensione è abbastanza complicato, e per questo fa specie un articolo pubblicato dalle varie testate nazionali.

In esso si analizza le spese per le pensioni dell’assemblea regionale siciliana, una sorta di parlamentino in cui siedono in virtù dello statuto speciale della nostra regione, 90 deputati (chiamati onorevoli). All’interno dell’ARS vengono pagate le pensioni alla fine della legislatura, tra queste alcune sono di reversibilità, ancora tra quest’ultime qualcuna si riferisce al 1947, e viene pagata a un eletto niente di meno che nel Partito Monarchico!!!

Si scopre cosi che ben 130 parenti di ex “onorevoli” vengono pagati per quasi 600.000 euro l’anno, mentre 180 sono le pensioni “dirette” che ci costano quasi 900.000 euro al mese.

Facendo una semplice divisione si scopre cosi che in media un parente prende oltre 4.000 euro al mese, mentre un ex “senatore” ancora in vita attorno ai 5.000 euro. Le cifre si riferiscono anche a coloro che si sono seduti sugli scranni di palazzo dei normanni per qualche seduta, come ad esempio Salvatore Caltagirone (ex Alleanza Nazionale) che ha partecipato a cinque sedute nel 2001, e che adesso percepisce “solo” circa 3.000 euro al mese come vitalizio.

Di certo tutto regolare e legittimato dalle leggi regionali, ma di certo noi siciliani qualche pensiero quando vediamo il nostro “onorevole di riferimento” dovremmo pur fargliela….

Domenico.

PS. Forse adesso si capisce perche alcuni scelgono di andare alla regione….

Gli eroi moderni…

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I genitori sono disposti a fare tutto per i propri figli, almeno alcuni!
Caterina Rizzo lo è, è una mamma che è disposta ad incatenarsi per la propria ragazza, lottando contro una politica becera, che sull’altare di una programmazione che non c’e’, vuole chiudere il centro di eccelenza di cardiochiururgia di Taormina.
Non conosco benissimo la questione, ma so per certo alcune cose:
A) non si gioca con la salute dei cittadini soprattutto dei giovani cittadini
B) non c’e’ programmazione che tenga (nè economica nè politica) quando sull’altare di presunti, (perche sono solo presunti) risparmi economici si deve costringere gli ammalati a farsi centinaia di chilometri in macchina.
C) la politica siciliana non ha mai fatto nulla di buono, anzi in presenza di eccelenze (in ogni campo) cerca di “mettere il bastone fra le ruote”.

Conosco Caterina e so che non dice le cose a vanvera, so per questo che la chiusura di Taormina checchè ne dicano a Messina, a Palermo, a Roma è una grandissima “minchiata” (permettetemi l’eufemisco siculo).

So anche che lei non smetterà di lottare, perche lei e quelli come lei incarnano gli eroi siciliani, quegli eroi siciliani stanchi di essere governati da chi probabilmnete non sarebbe neppure capace di governare a casa propria.

Vai Caterina io (e molti altri) siamo con te…..non perche ti conosco ma perche lo meriti.

Domenico