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Il 21 Marzo!

NoMafia

Il 19 marzo il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha festeggiato a Locri la giornata nazionale della memoria alle vittime della mafia, giornata che ufficialmente ricade il 21 marzo.

Non voglio stare qui a fare l’elenco degli eroi uccisi dalle mafie italiane, sarebbe troppo lungo e forse per qualcuno noioso, voglio solamente sottolineare come la giornata sia stata deliberata all’unanimità dall’Aula della Camera con 418 voti a favore e nessuno contrario.

Di certo tra quei 418 ci sono anche parlamentari che alla lotta alla mafia ci credono veramente, ma cosa dire dei tanti inquisiti per reati vari, alcuni anche gravi come associazione a delinquere.

Il voto non fa altro che sottolineare come anche nel Parlamento a volte è l’ipocrisia a farla da padrona, un ipocrisia che porta alcuni, non tutti, a schierarsi a parole verso una giustizia che nei fatti sono pronti a dileggiare.

L’Italia è anche questa …Viva l’Italia.

Domenico

Io sto con Mario.

cane

Si può colpevolizzare un uomo onesto, per aver con il suo fucile ucciso un uomo.
Lo si può fare se l’uomo impazzisce e spara, anzi in quel caso è doveroso farlo.

Lo si dovrebbe fare un po’ di meno quando quell’uomo si sveglia di soprassalto nel cuore della notte, si sveglia perché quattro balordi sono entrati in casa sua, sono entrati in casa sua perché vogliono derubarlo.

La situazione di Lodi è esemplare del fatto che non sempre conviene però difendersi.
Forse Mario Cattaneo ha sparato alle spalle, forse poteva evitare e regalare ai ladri una decina di stecche di sigarette, forse gli conveniva rintanarsi dentro casa.

Non dimentichiamo però che il gesto scatenante è stato l’ingresso nel cuore della notte nel suo locale, un locale che l’anziano gestisce con passione, e che qualche notte fà alcuni scapestrati volevano “visitare”.

Ci colpa lo stato che non vigila? Ci colpa la legge che è troppa leggera con i “visitatori”? Ci colpa l’estrema sicurezza che pochi vanno in carcere per un piccolo furto? Non lo so chi ci colpa, ma almenoc secondo me, di certo non si può colpevolizzare un uomo che cerca di difendersi.

Domenico

La polizza vita….questa sconosciuta!

raggi

Non mi interessa se la Virginia è sotto attacco o meno, mi interessa di più capire le dinamiche che hanno portato tutti coloro che predicavano pulizia e trasparenza, a dire “non so” e “non ricordo”.

Non so se la Raggi sapesse o meno, ma non so neppure perché il suo capo della segreteria l’avesse resa beneficiaria di una polizza, caso morte, di 30.000 euro, so solamente che suona strano la sua promozione .

Non so se Marra a sua volta ha avuto il fratello promosso per meriti o per altre causa, so solo che anche in questo caso siffatta promozione suona ancora più strana..

Per non parlare della Muraro, dei tanti assessori scelti e riscelti, delle lotte interne con correnti, “correntelle” e affini, ma di certo vedo poche idee e molto ma molto confuse.

So sicuramente che se il Movimento non era bersagliato, anche e soprattutto dai suoi militanti, la Raggi sarebbe stata sfiduciata di corsa, ma Grillo al momento non può farlo secondo me, per non distruggere quanto di buono si è fatto.

D’altronde la vicenda di Pizzarotti, defenestrato molto più velocemente della Virginia, è stata indicativa, e ha evidenziato il calo di consensi derivato dall’episodio ancorché oscuro del sindaco di Parma.

Vedremo come andrà a finire, ma di certo a Roma non si sta facendo una bella figura..

Domenico