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Il voto senza …scelta!

regionali

E anche questa volta andremo a votare senza….scegliere.
Si è fatto un gran strombazzare della nuova legge elettorale, alla fine hanno (di nuovo) vinto coloro che impediscono agli italiani di poter scegliere a chi dare il loro consenso.

Probabilmente, anzi quasi sicuramente, la battaglia sarà a tre: un non candidabile, uno che l’ultima volta che è stato votato è stato quando è diventato sindaco a Firenze, e uno scelto online in una votazione che ha avuto prologhi dubbiosi.

Berlusconi, Renzi e Di Maio, tutti e tre accompagnati da una pletora di uomini e donne che non saranno scelti dagli italiani, ma che per la maggior parte dei casi sono stati “messi” li dai segretari.

In un paese serio gli elettori probabilmente li avrebbero mandati a quel paese, in Italia no, in Italia gli sfaccendati della politica hanno ancora il modo di dire la loro.

Ecco perché forse conviene.. andare via.

Domenico

ma come si fa……

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Oggi vorrei parlare di un fatto che mi ha colpito particolarmente in questo periodo di vacanze.
È successo in provincia di Reggio Emilia dove due figli (un maschio e una femmina) hanno lasciato la madre (76 anni) fuori al freddo e al gelo (-3 gradi)

La signora che per giunta aveva problemi motori è stata buttata fuori i casa con la figlia, quest’ultima si è giustificata con i carabinieri dicendo che si era messa d’accordo con il fratello che doveva passare, fratello che a sua volta si è….. dimenticato.

Ora io dico …..ma come si fa?

Ricordarsi dei nostri genitori dovrebbe far parte del nostro modo di essere, soprattutto se questi sono anziani, perché non ha senso essere buonisti a parole se poi con i fatti si fa tutto il contrario…..

Domenico

Dovremmo essere tutti Anna Frank.

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Alla stupidità dell’uomo che spera che i tifosi avversari si tramutino in una ragazzina uccisa nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, si può solo rispondere con un verso scritto da Primo Levi che riassume la pazzia nazista.

“Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.”

Perché il calcio è un grande strumento di aggregazione, ma la stupidità dell’uomo è ancora più grande.
Domenico