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Viaggiare, viaggiare, viaggiare….SEMPRE.

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Non ha importanza dove vai, non ha importanza dove dormi, non ha importanza cosa mangi. L’importante è viaggiare sempre e comunque, viaggiare con la mente aperta per la conoscenza, con il piacere di scoprire cose nuove, con la consapevolezza della grandezza del mondo.

Viaggiare, viaggiare, viaggiare….SEMPRE.

Non ci sono euro a sufficienza per replicare i piaceri di di uno scorcio lontano da ricordare, non ci saranno conti in banca buoni a sopperire un panino mangiato per le vie affollate di una capitale straniera, non ci saranno soddisfazioni monetarie che possano donare la soddisfazione di aver fatto amicizia con una persona, che se anche sconosciuta ti apre la mente come nessun può fare.

Usate aereo, macchina, aereo, bicicletta, non preoccupatevi andate a guardare cose nuove, immagazzinatele nella vostra mente, ricordatele per sempre, conservate le sensazioni che ne derivano. Dormite in alberghi a cinque stelle ma anche in B&B, mangiate ai ristornati migliori ma anche usando il food street, non vi fermate alle difficoltà e non abbiate paura di viaggi scomodi, tutto è comodo se conosciuto, sta a voi guadagnare quella conoscenza.

Viaggiate e fate viaggiare, non vi preoccupate dei soldi, trovate un modo per risparmiare ma non per avarizia, ma solo per…viaggiare di più.

Domenico

Viaggio in …capsule.

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Tra le tante notizie degne di attenzione di questa fine 2016, quella che sto proponendovi secondo me è la piu interessante, e lo è anche in virtù della mia conosciuta passione per i viaggi.

Nasce infatti all’aeroporto di Napoli Capodichino il primo sistema di alloggio modulare in capsule.

La tipologia di alloggio che proviene dal Giappone fortemente voluta dalla compagnia a basso costo Ryanair prevede l’utilizzo, per 25 euro notte ( o 7 euro l’ora) di una capsula modulare di circa 4 metri quadri, al suo interno vi sarà un tavolino, un televisore a schermo piatto, un letto e un collegamento in rete, previsto anche un vano per stivare il bagaglio a mano.

L’ubicazione ottimale, proprio all’esterno dell’aereostazione permetterà al viaggiatore di riposare attendendo il suo volo in transito.

Secondo me un ottima idea per non avere problemi di alloggio per chi si accontenta di un hotel a basso costo sacrificando la comodità (forse) con la sua voglia di viaggio.

E con questo buon 2017.

Domenico

Scappiamo?

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Sono molte le persone, che sognano di cambiare vita e fuggire dal nostro paese, molti l’hanno già fatto, trasferendosi in località marine in cui il tenore di vita generale permette di vivere con una cifra modesta. In giro per il mondo ci sono, località incantevoli in cui con 300/350 euro si può vivere bene, vediamone alcuni:

Costarica. Il paese dell’america centrale vanta un’economia in espansione, la capitale (San Jose) presenta buone infrastrutture viarie, e negozi di buon livello. La vita è veramente economica, per questo motivo il Costarica ha meritato l’appellativo di nazione “low cost”. Si può trovare un grande appartamento al centro, attorno ai 300 euro, se si sceglie una “location” un po’ più periferica il costo si aggira attorno ai 200 euro. Per un pasto completo al ristorante si spende attorno ai 3 euro a persona.

Kenya. Il paese africano vanta una nutrita comunità di stranieri attirati dalle magnifiche spiagge e dalla vita abbordabile. Una villa in spiaggia si può acquistare attorno ai 120.000 euro, mentre se si preferisce l’affitto ogni mese si spenderà dai 250 ai 300 euro. La spesa nei supermarket è mediamente il 50% più economica di quella italiana, se si scelgono i mercatini paesani il risparmio può arrivare fino al 75/80 %.

Thailandia. Tutti hanno pensato qualche volta nella vita alle spiagge thailandesi. Un appartamento piccolo ma confortevole sulla costa è affittato attorno alla cinquantina di euro, un pranzo al ristorante 2,5/3 euro, per una bottiglia d’acqua si spende attorno a 0,10 €

Belize. Anche il Belize è nella media dei paesi centro americani, non vi è ristorante che presenterà, per un pasto completo, un conto superiore ai 5 €, una villa fuori dalla capitale costa attorno ai 200 euro. I prodotti locali costano un decimo di quelli italiani. La politica fiscale statale permette poi l’esenzione delle tasse se si hanno più di 45 anni, e questo rende il paese un vero …”paradiso fiscale”.

Filippine. In pensione a 35 anni (se si versa ad una banca una cifra di 35.000 €), posti incantevoli e indigeni cordiali, questi sono gli ingredienti che fanno delle Filippine un paese perfetto. Come se non bastasse, un affitto “decente” va attorno ai 130 euro, un pasto al ristorante 2 euro, un pasto per strada (fornendosi nelle tantissime bancarelle) 0,50 €.
A.m.