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Una bella (RI)scoperta…

Sono stato a Bari ultimamente e devo dire che ne sono rimasto impressionato.

Avevo visitato la città per pochissimo tempo molti anni fa, e i ricordi non deponevano a favore della capitale pugliese, mi sono dovuto ricredere.

Ho trovato una città migliorata, con le attrazioni turistiche (vedi lungomare o chiesa di Santo Nicola) valorizzati dalla pulizia, un centro confortevole, dei bei localini e molta ma molta civiltà (cosa sconosciuta dalle nostre parti).

Buon cibo (a prezzi del tutto ragionevoli), molto controllo (con i vigili urbani che pattugliano continuamente il centro cittadino) e un piacere per l’accoglienza al viaggiatore che ormai, almeno nella nostra provincia, abbiamo perso da un bel po’ di tempo.

Certo fuori dal centro ancora c’è da fare molto lavoro, ma complessivamente la città si presenta sicuramente come una citta meritevole di visita.

Non mi interessano i colori politici di chi governa, mi interessa sapere però che i governanti di Bari hanno fatto fare alla loro città un bel salto di qualità.

BRAVI.

Domenico

Lucca e le sue …mura.

Ho viaggiato in Italia e all’estero e sempre ho trovato spunti interessanti dalle città che ho visitato.

Oggi vorrei parlarvi di Lucca, piccola cittadina toscana, che secondo me è una delle città più belle d’Italia, se non la più bella.

Lucca è un vero gioiello incastonato in un panorama fatto dalle montagne toscane, che rimangono sullo sfondo come in una presenza discreta ma sempre presente. Una delle sue particolarità è quella di avere, insieme a pochissime altre città del bel paese, ancor oggi le mura di difesa perimetrali integre, mura sulle quali si può passeggiare percorrendo a piedi o in bicicletta l’intero diametro della cittadina. Passeggiando su di esse non si potrà pensare ai vecchi ingegneri del passato, gente che senza le tecnologie odierne riuscivano comunque a fare delle opere grandiose.

All’interno delle mura i vicoletti si susseguono, donando al viaggiatore scorci unici e bellissimi. La via principale (Via Fillungo) scorre per oltre mezzo chilometro, offrendo senza soluzione di continuità negozietti antichi che si alternano ai nomi delle grandi griffe.

Da non farsi mancare una visita alla piazza Anfiteatro (una piazza perfettamente circolare sede nel passato dei giochi organizzati dai Romani) la Chiesa di San Michele, il Duomo e la Torre Guinigi, tutti racchiusi nel centro storico e incastonati tra antichi palazzi rinascimentali.

La città per la sua piccolezza è visitabile in un week end, molte le strutture ricettive come molte le osterie in puro stile toscano dove assaporare le prelibatezze della regione.

Lucca è facilmente raggiungibile in aereo, stante che lo scalo più vicino, quello di Pisa, dista meno di una trentina di chilometri.

Visitatela se potete e perdetevi nelle prime ore del giorno guardando il bellissimo prato verde che fa da sfondo alle mura, se sarete fortunati la brina che si alza dall’erba vi fornirà uno spettacolo unico, uno spettacolo nel quale con un po’ di immaginazione vedrete arrivare a cavallo gli antichi cavalieri che difendevano la città dagli attacchi.

Lucca è inserita finanche nel percorso della Via Francigena, una via che prima o dopo percorrerò in bicicletta in direzione….Regno Unito (ma questo è un altro discorso).

Domenico

Sua maestà …il Colosseo.

luna-colosseo

L’attesa di partire è una parte integrante del viaggio, ultimamente a causa della grande rete questa affermazione ha preso una valenza diversa, ma ancora rispecchia appieno il piacere di viaggiare.

L’attesa di conoscere un posto nuovo, perdersi nel pensare cosa si troverà, programmare le visite dei posti che poi si vedranno, questo è per me l’inizio stesso del viaggio.

Ricordo il mio primo viaggio da solo, era per fare un concorso e io appena diciassettenne senza conoscere nulla della vita che c’era fuori dal mio paesino, partii senza informarmi di nulla e con nessuno.

Finito il concorso mi ritrovai a vagare per una città che per me era sconosciuta, Roma, cercando nel pomeriggio a mia disposizione prima di riprendere il treno (allora si viaggiava SOLO in treno) di trovare il Colosseo.

Non so a quante persone domandai la strada (allora non c’erano GPS ma solo cartine) ma so la mia soddisfazione nel momento in cui uscendo dalla metropolitana mi trovai al suo cospetto.

Quanta gente che c’era…forse è quello che mi è rimasto più impresso, di tutte le età e razze, tutti a cercare lo scorcio migliore per ammirare l’antico anfiteatro.

Girai anch’io attorno ad esso e poi mi fermai estasiato a guardare la gente che camminava, una fiumana come mai avevo visto a Spadafora se non alla festa del paese (che purtroppo imperterrita sopravvive).

Persi tanto di quel tempo che quasi stavo perdendo il treno, ma fu per me un’esperienza nuova e del tutto soddisfacente.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ritornare nella città eterna mi riporta alla memoria a quei giorni, giorni che spero siano identici per ogni giovane diciassettenne che inizia a viaggiare ai nostri tempi.

Domenico